GINECOMASTIA

La correzione chirurgica della ginecomastia

Per ginecomastia “vera” si intende la presenza di una ghiandola mammaria troppo sviluppata in un soggetto di sesso maschile. Per ginecomastia “falsa” si intende invece la presenza di un particolare eccesso di tessuto adiposo a livello della regione mammaria in un soggetto di sesso maschile. Per ginecomastia “mista”, infine, si intende la presenza di entrambe le situazioni.

Le indicazioni per l’intervento di correzione della ginecomastia

L’intervento di correzione chirurgica della ginecomastia è indicato in quei pazienti che hanno una mammella particolarmente sviluppata e del tutto simile a quella di un soggetto di sesso femminile.

I risultati dell’intervento di correzione della ginecomastia

L’intervento permette di ridurre il volume complessivo della regione mammaria, e quindi di donare al paziente un aspetto più virile.

L’intervento di correzione della ginecomastia

L’intervento consiste nell’aspirazione del tessuto adiposo per mezzo di microcannule e nella rimozione della componente ghiandolare a livello mammario nei soggetti di sesso maschile, attraverso una piccola incisione praticata nella parte inferiore dell’areola.

Si esegue in anestesia locale associata a sedazione (raramente in anestesia generale), e dura da 1 a 2 ore a seconda della complessità del caso.

Si esegue in day hospital, con dimissione 3 ore dopo l’intervento.

Al termine dell’intervento viene applicata una piccola medicazione, e viene fatto indossare al paziente un corpetto contenitivo da indossare giorno e notte per circa 30 giorni.

Le cicatrici dell’intervento di correzione della ginecomastia

Le cicatrici sono di ridottissima entità, e vengono localizzate a livello della porzione inferiore dell’areola e/o a livello del solco sottomammario.

Le complicanze dell’intervento di correzione della ginecomastia

Tra le complicanze, rarissime, citiamo ematomi, infezioni, alterazioni temporanee della sensibilità del complesso areola-capezzolo.