MASTOPESSI

La mastopessi consiste nel sollevare e riposizionare un seno cadente.

Le indicazioni per la mastopessi

L’indicazione per la mastopessi è la presenza di un seno svuotato e cadente.

L’intervento di mastopessi

L’intervento di mastopessi si esegue in media in due ore, in regime di day hospital.

Le incisioni dipendono dalla severità del caso:

  • Nei casi lievi, si effettuano soltanto intorno all’areola
  • Nei casi medi, intorno all’areola e verticalmente tra l’areola e il solco sottomammario
  • Nei casi severi, intorno all’areola, verticalmente tra l’areola e il solco sottomammario, e orizzontalmente in corrispondenza del solco sottomammario.

Occasionalmente, nei casi in cui il volume mammario è molto modesto, è consigliabile associare all’intervento di mastopessi l’inserimento di protesi mammaria, al fine di conferire alle mammelle un aspetto più femminile, armonioso e naturale.

Precauzioni dopo l’intervento di mastopessi

Successivamente all’intervento, si consiglia di sospendere l’attività sportiva e di non esporsi al sole o all’azione delle lampade solari, o di frequentare sauna o bagno turco, per 30 giorni.

Le cicatrici della mastopessi

Le cicatrici di una mastopessi sono localizzate intorno all’areola, verticalmente tra l’areola e il solco sottomammario e orizzontalmente a livello del solco sottomammario, in funzione della gravità del caso. L’eventuale inserimento delle protesi mammarie solitamente riduce l’estensione delle cicatrici.

Le complicanze della mastopessi

Tra le complicanze, comunque rare per questo intervento, si possono menzionare gli ematomi, eventuali infezioni, e nei casi più severi anche una temporanea e parziale sofferenza del complesso areola-capezzolo, temporanea insensibilità del capezzolo e dell’areola, e asimmetrie, comunque correggibili in un secondo tempo.